neukölln

In "Heroes", pubblicato nel tardo 1977, David Bowie dedica uno dei pezzi strumentali al Bezirk di Neukölln, relativamente vicino al suo appartamento di Schöneberg, tra Kreuzberg e Tempelhof. La Neukölln di Bowie è notturna, dolente, straziante. Secoli addietro, il villaggio di Neukölln era l’originale "Berlino est", con il nucleo occidentale costituito da Spandau. Con lo sviluppo della città, Spandau è rimasta a se stante, nel profondo ovest, e sono nati molti quartieri a est (soprattutto a nord-est) di Neukölln, tanto che dopo la guerra, al momento della spartizione della città, Neukölln restò in mano angloamericana. Fino all’89, questo sconfinato Bezirk - il più grande di tutta Berlino - è stato, insieme al piccolo Kreuzberg, il terzo mondo del settore occidentale. Il cuore dell’ovest pulsava attorno allo Zoo e pompava alta borghesia e denaro. Kreuzberg e Neukölln, quartieri di confine, arrancavano con le loro belle pezze al culo. E se Kreuzberg è tuttora un quartiere "hip" per via dei molti locali, del fascino bohemien e della storia "sozial" pur in un contesto non socialista, Neukölln, priva di attrazioni turistiche, con le sue stradine maccadamate, è rimasta un enorme contenitore residenziale. Povero. E connotato, come Kreuzberg, da un’altissima presenza turca.

Il grafico soprastante distribuisce i "criminali recidivi" arrestati a Berlino nel 2007 a seconda del Bezirk di appartenenza; la torta ne illustra l’età. Neukölln svetta senza rivali, seguita da sei ex Bezirke occidentali. Il primo ex quartiere della DDR a comparire è Hohenschönhausen, che ospitava il carcere della Stasi. Segue il malfamato - ma perché? - Marzahn, via via fino al quieto Mitte, cuore della città dove si trovano i palazzi della politica e le ambasciate. Un altro quartiere dalla pessima fama, Pankow, la violenza di strada manco sa cosa sia.

A colpire è anche il grafico a torta, che sottolinea l’allarme giovinastri già lanciato dal governo, con tanto di proposta delirante di istituire boot camps di rieducazione. Il caso Neukölln è noto da tempo, anzi, è già leggenda. Un discreto film del 2006, Knallhart - letteralmente: osso duro - narra di un teenager della borghese Zehlendorf che si trasferisce con la famiglia a Neukölln, subisce angherie di ogni tipo fuori e dentro la scuola e alla fine, per necessità, diventa un assassino. I giornali di pochi giorni fa rimbalzavano la notizia concernente tale dj Massiv, un armadio turco con catenine, che all’uscita di un club è stato aggredito dalla mala e per poco non inghiottiva pallottole come 50 cent. Ovviamente a Neukölln, lungo la Karl Marx Straße, principale arteria del girone. Ciò non toglie che Neukölln meriti sempre una visita, e una lunga passeggiata.

Una Risposta to “neukölln”

  1. Ale Dice:

    Tessoro, ma non ti hanno detto che Neukoelln o, meglio, Kreuzkoelln (sic), ovvero la zona a nord del Ring al confine con Kreuzberg, sta diventando hippissima? Stanno aprendo un sacco di locali carini eccetera. Io aspetto quando arriverà il primo aumento dell’affitto. E comunque la sparatoria ai danni di Massiv dicevano fosse stata architettata dallo stesso per farsi pubblicità. Non so se sia vero.

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