grossolana intrusione

Pubblicata per la prima volta nel 1979, Gross Intrusion and Other Stories è una raccolta di racconti a firma Steven Berkoff, uscita in Italia nel 1995 per Gremese col titolo Racconti erotici. Berkoff è un attore magnifico, sanguigno, crudele, che nella migliore tradizione del teatro britannico ha sempre sfruttato piccolo e grande schermo solo per alzare qualche sterlina. John Gielgud docet. La scrittura di Berkoff ha la delicatezza di un ariete quando bussa alla porta. Quando scrive per il teatro regala monologhi incazzosi e prolissi. Quando narra – cosa rara – eccede in puntini di sospensione, interiezioni e maiuscole. L’aderenza al parlato, la fascinazione per il volgare, è una costante. Cito questo libro perché il Flesh World di Berkoff mi ricorda i sinistri carnali di Ballard e Cronenberg, e perché l’altro giorno un’attrice capitata per caso da queste bande mi ha detto che vuole portare sul palcoscenico un personaggio tratto da uno dei racconti, Dal mio punto di vista. Una donna sui quaranta che va tutte le sere in un locale a rimorchiare, una sorta di June (Verna Bloom), la donna solitaria del prefinale di After Hours (1985), che passa di pacca da una vita apollinea a un sabba dionisiaco. Is that all there is? Giammai.

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