fattore X
Esattamente vent’anni usciva L’alba dei morti viventi. Where were you in eightysix? In edicola oggi, nel qui e nell’ora, un albo lussureggiante, parte prima di una storia scritta da Paola Barbato, disegnata da Bruno Brindisi, colorata da Nando Conforti e letterata da Marina Sanfelice. A pagina 4, nello spazio del Dylan Dog Horror Club, Tiziano gigioneggia e ringrazia tutti pennacchiamente. Prego. Poi comincia l’avventura a base di gattacci, gioventù in via di smarrimento rapido, vita eterna e paterno amore / amore filiale. Orgasmorama.
Ottobre 10, 2006 a 6:10 pm
Comprato, quasi 4 anni dopo l’ultimo numero.
Aspetto la seconda parte. Ammazza che nostalgia dei tempi di Tiz.
Ottobre 10, 2006 a 7:10 pm
Eppure eppure questa storia del ventennale è egregia. Gran finale (gran metà) e gli eterni temi di bragia padre-figlio e giovinezza perduta. Quando Kim lo implora di fare all’amore – e a scrivere l’albo è una donna – mi è suonato un campanello di sincera mestizia e futura empatia. Spero che questa componente drammatica non si dissipi con la seconda metà. Kim deve diventare una vecchia strega. Con gattaccio sclerotico al fianco.
Ottobre 10, 2006 a 7:10 pm
Cagliostro è fantastico. Come nel 1988.