zig, zag

Come sta Annie? Come sta Annie? Questa l’ultima battuta di Twin Peaks, con Dale Cooper imbobbito che fracassa lo specchio del bagno con la capa e lascia colare il dentifricio nel lavandino.Come sarà INLAND EMPIRE? Questa la domanda di oggi. Fra qualche ora emergerà qualche link di commento, meglio se di un blogger che dell’Aspesi o del Mereghetti di turno. Per ora, la rete tace. Nessuno sa nulla di nulla. Nothing leaked on the Internet.Nell’attesa, spalmo su due schermi il quarto d’ora nella Loggia Nera che occupa un terzo dell’episodio 29 di Twin Peaks. L’ultimo, girato alla svelta ma con un’inventiva degna di Eraserhead. Lynch ha sempre dato il meglio di sé o in contesti di austerità e privazione (ma controllo artistico totale), o muovendosi in gabbie predefinite, come quando diresse The Straight Story – tratto da un articolo di giornale, sceneggiato dall’ottima Mary Sweeney e distribuito dalla Disney. Quando invece vuole strafare e ha pure i mezzi, stucca. Salvo singoli episodi, come il frammento di Winkie’s. L’ultimo episodio di Twin Peaks tranciava una serie ormai abbandonata da tutto e da tutti, che Lynch stesso aveva disertato per andare sul set di Wild at heart. Fu una mannaja, una fontana di sangue nella forma di un pensiero zig zag. 

Lascia un commento